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Ettore de Conciliis nasce
nel 1941 ad Avellino. Studia Architettura all’Università di Napoli e di
Roma dal 1958 al 1963. Nei successivi dieci anni si dedica alla pittura di
murali, ricevendo committenze in città italiane come Avellino, Mantova,
Modena, Reggio Emilia, Bari ed in Sicilia. Proprio in Sicilia, realizza al
Borgo di Dio di Trappeto - l'Università Popolare di Danilo Dolci - le
pitture murali contro la repressione, il potere mafioso e la cultura della
morte. Nel 1971 va in Messico per approfondire la sua conoscenza sulle
tecniche della pittura murale con David Alfaro Siqueiros. Ritorna in Italia
nel 1972 e fonda il Centro Arte Popolare a Fiano Romano, dove si dedica
alla pittura murale. Nel 1979 risiede a New York City per un anno. Si
distacca dalle pitture di grande dimensione dei murali (come il murale di
120 metri quadrati nella Chiesa di San Francesco ad Avellino), per concentrarsi
su una più intima esplorazione del paesaggio e della natura morta. Nel 1980
la Regione Sicilia gli commissiona il progetto Memoriale di Portella della
Ginestra, a nord di Palermo, dove progetta e costruisce il primo esempio di
monumento extra urbano di land-art in Italia.
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Dal 1980 ad oggi, de
Conciliis si specializza nel dipingere paesaggi e nature morte. E’ ispirato
da motivi e soggetti naturali della valle del Tevere a nord di Roma,
dell’Umbria e del Veneto, fino a quelli delle coste del nord-est e del
nord-ovest negli Stati Uniti. Nel 1988 riceve il riconoscimento di una
mostra retrospettiva nel Museo di Roma a Palazzo Braschi. Per otto anni, dal
1988, il suo lavoro è rappresentato negli U.S.A. dalla Hammer Gallery di
New York che pubblica una monografia sulla sua opera, Ettore de Conciliis,
stampata dalla Arnoldo Mondadori, con saggi critici degli storici dell’arte
Donelson Hoopes e Maurizio Marini. Il lavoro di de Conciliis è
rappresentato in Italia dal 1992 dalla Galleria Italarte di Roma e Milano.
Dal 1995 è rappresentato negli U.S.A. dalle Hollis Taggart Galleries di New
York e Washington. Ettore de Conciliis attualmente vive e lavora a Fiano Romano,
a nord di Roma, dove ha il suo studio.
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Le pitture murali contro la
repressione, il potere mafioso e la cultura della morte
Borgo di Dio, Auditorium, Trappeto (Palermo)
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