La sfida di una
evoluzione collettiva
di
Erwin Laszlo
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Oggi viviamo nel mezzo di una delle più profonde, e
certamente più veloci, trasformazioni della storia dell'umanità. All'alba
del prossimo secolo quasi tutti gli aspetti e le attività della vita
umana saranno esercitati all'interno di interazioni globali, di mercati
globali, di tecnologie globalmente efficienti e informazioni circolanti
in un sistema globale. Vivere e agire nelle nuove condizioni comporterà
pertanto un diverso modo di agire e di pensare. Anche a causa della
velocità con la quale l'era prossima sta irrompendo su noi, nella
nostra generazione e nella generazione dei nostri figli non si sono
ancora evoluti la logica, i valori e le pratiche necessari. Nella
maggior parte dei casi stiamo per ora cercando di fronteggiare le
condizioni della emergente società del XXI secolo con le forme di
comportamento del sistema industriale del XX secolo. Questo, tuttavia,
equivale al tentativo di vivere nelle città industriale degli anni
90 con la forma mentis dei villaggi feudali del Medioevo. È
insufficiente e, a causa della vulnerabilità delle nostre temporanee
strutture sociali ed ecologiche, perfino pericoloso. Il pericolo riguarda
tutti noi. Ecco perché la maieutica strutturale oggi, come resa concreta
dai gruppi attivi con Danilo Dolci, è essenziale. Non si può risolvere
un problema fondamentale con il modo di pensare che ha originato il
problema. Come ha detto Einstein. Non possiamo raggiungere la prossima
tappa della nostra evoluzione collettiva senza dare origine a un nuovo
modo di sentire e di agire. Far nascere è un processo difficile e
spesso doloroso: è necessario aiutarlo con una pratica " maieutica
". Abbiamo bisogno di una percezione del mondo e di noi stessi
integrata. Il compito epocale che ci aspetta e di fare evolvere
modi di vivere e di agire che siano appropriati all'era delle informazioni
diffuse globalmente, nella quale siamo tutti proiettati. Questi, a
loro volta, dipendono da corrispondenti nuovi modi di pensare. E non
solo modi di pensare, perché non siamo solamente creature razionali.
Essi dipendono anche dai sentimenti e dalle intuizioni, dai modi di
percepire noi e gli altri. Non possiamo ritornare a quelli del passato:
un essere umano si definisce nelle relazioni con la natura e con la
società contemporanea. La società, la natura stessa si evolvono, cambiano
e si trasformano. Dobbiamo riscoprire la nostra umanità, la nostra
identità e il nostro ruolo. Il metodo strutturale maieutico aiuta
le persone, specialmente i giovani la cui generazione non può più
evitare e ignorare il compito epocale di tener fede alle trasformazioni
che sono in divenire, a identificare se stessi, a conquistare la giusta
fiducia in sè e nel proprio ruolo. Ciò è vitale per tutti noi. Evolvere
la conoscenza e l'intuito che può dare origine a modi di vivere e
di agire efficienti e responsabili è l'immane compito dei nostri tempi:
aiutare la nostra e la futura generazione a dare alla luce il nuovo
pensare, sentire, percepire. Nella nostra epoca che si avvia alla
comunicazione a livello mondiale, nuove idee e valori si diffondono
rapidamente nei cinque continenti, malgrado le resistenze inerziali:
essi corrispondono a un bisogno profondamente sentito nella società.
I giovani insoddisfatti dei credi e delle forme tradizionali di esistenza,
sono in cerca di modi di costruire la vita più significativi ed efficienti.
Il mondo contemporaneo è maturo per un importante passo avanti nella
sua coscienza collettiva. Il comunicare autentico, il processo strutturale
maieutico, come la scienza e la cultura, sono fattori profondamente
influenti nel raggiungere il prossimo stadio dell'evoluzione collettiva.
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